«Get Going!» 2025|I beneficiari

Anche quest’anno il bando per progetti per un contributo «Get Going!» ha riscosso grande sucesso: 214 dossier provenienti da tutte le parti del Paese e da tutti i generi sono stati presentati alla nostra giuria di esperti. Dopo aver esaminato tutti i dossier, la giuria ha deciso di sostenere i seguenti musicisti per le loro visioni artistiche con un contributo «Get Going!» di CHF 25’000.- ciascuno.

Congratulazioni agli otto beneficiari!

RAPHAEL LOHER & PHILIPP SCHLOTTER | Well Tuned Pianos

Raphael Loher|Foto ©Philip Frowein
Philipp Schlotter|Foto ©Jeremie Luke


I pianisti e compositori Raphael Loher e Philipp Schlotter calcano da anni la scena svizzera come musicisti poliedrici, al crocevia tra musica elettronica sperimentale, ambient, improvvisazione e progetti collettivi.

Con il loro progetto «Well Tuned Pianos» decostruiscono e mettono in discussione un elemento che sembra scontato: l’accordatura del pianoforte. Abbandonando le scale occidentali convenzionali, esplorano altri sistemi di tonalità, come quelli che si trovano ad esempio nella musica gamelan, dove gli strumenti sono deliberatamente scordati l’uno rispetto all’altro, creando così un suono vibrante e scintillante. Con altri due pianoforti trasportabili che hanno una sola corda per nota, esplorano diverse accordature. Oltre alle accordature, lo spettro delle armoniche è arricchito dal lavoro di preparazione. Attraverso l’improvvisazione e la sperimentazione, desiderano creare le proprie accordature e trasformarle in una nuova pratica musicale comune e in un nuovo linguaggio musicale.

La giuria ha elogiato questo approccio sperimentale che inserisce la musica contemporanea in un nuovo contesto, nonché il coraggio di approfondire radicalmente un lavoro di duo esistente invece di limitarsi alla pianificazione di un nuovo album.

raphaelloher.com
instagram.com/philippbenjaminschlotter


COCO SCHWARZ | Echoes of Extinction

Coco Schwarz | Photo ©schwarzcoco


Coco Schwarz è un·a musicista e artista sonoro proveniente dalla musica classica internazionale, che oggi si dedica principalmente alla musica elettroacustica, sperimentale e atmosferica.

Con il suo progetto «Echoes of Extinction», Schwarz mette in luce le specie animali minacciate di estinzione in Svizzera, specie che spesso passano inosservate, ma che, dal punto di vista acustico, sono onnipresenti. In collaborazione con biologi ed ecologisti, i suoni vengono raccolti nelle biosfere e negli archivi, poi trasformati elettroacusticamente in modo che i versi, i fruscii e i gridi degli animali minacciati si fondano in densi paesaggi sonori. Non si tratta di costituire archivi naturalistici audio fedeli, ma di creare uno spazio sensoriale e politico in cui la perdita e la trasformazione diventano udibili. Schwarz concepisce il suono come un mezzo di memoria ecologica e come un’azione artistica attiva.

La giuria ha evocato un’opera d’arte totale, al crocevia di diverse discipline, e ha sottolineato la coerenza con cui le registrazioni sul campo, la ricerca sui suoni della natura e l’elettronica si articolano attorno a un tema sociopolitico importante, nel prolungamento di un asse di lavoro già ben consolidato.

coco-schwarz.ch


SIMONE AUBERT | Projets 26/27

Simone Aubert|Photo©kliokra


Simone Aubert è chitarrista, batterista, cantante, compositrice e artista multidisciplinare. Da oltre vent’anni si muove in un panorama musicale decisamente inclassificabile, tra pop, punk, elettronica, folk, rock, musica sperimentale e contemporanea.

Con oltre 1100 concerti in cinque continenti alle spalle, con “Projets 26/27” desidera riorganizzare tutte le sue numerose attività e svilupparle in modo più mirato. Prevede l’uscita del terzo album del suo progetto “Tout Bleu”, seguito da un tour internazionale, dalla registrazione di un album solista e dalla creazione di un nuovo trio post-punk. A tal fine, sta sviluppando l’associazione «Phasma», incaricata dell’amministrazione, della pianificazione e del coordinamento delle sue attività, al fine di liberare tempo per la musica, la composizione e le prove. Oggi desidera dare più spazio e importanza, per sé stessa e per i musicisti che la circondano, al processo creativo piuttosto che alla moltiplicazione dei concerti, consentendo un maggior numero di residenze di ricerca e di tempo per la composizione, in condizioni di lavoro eque per tutte le persone coinvolte.

La giuria ha sottolineato la diversità del suo percorso, il suo linguaggio sonoro molto personale e la notevole intensità della sua creazione e dei suoi concerti, destinati ora a svilupparsi in una struttura consolidata.

simoneaubert.ch


CAMILLA SPARKSSS | Explore Sound Frequencies for Healing

Camilla Sparksss | Photo ©roger.weiss


Camilla Sparksss è il nome d’arte della musicista svizzero-canadese Barbara Lehnhoff, cofondatrice del gruppo indie Peter Kernel e dell’etichetta discografica On The Camper Records.

Nota per le sue intense performance dal vivo, tra sperimentazione, elettronica, dark wave e punk, con il suo progetto «Explore Sound Frequencies for Healing» propone un ribaltamento di prospettiva: invece della consueta ondata di decibel e adrenalina, si concentra sulle frequenze, le vibrazioni e gli spazi sonori in grado di calmare, rallentare e creare una forma di intensità meditativa. Esplora così i modi in cui il suo linguaggio musicale radicale può trasformarsi in una pratica che mira a un impatto fisico e psicologico: un vero e proprio laboratorio per una musica elettronica curativa, senza mai cadere nella dolcezza. 

La giuria ha parlato di uno «spin-off punk» di altissimo livello artistico e ha salutato una carriera internazionale per la quale ora deve essere creato uno spazio dedicato per consentire la ricerca, l’approfondimento e il riorientamento.

camillasparksss.com


KNOBIL | Knobil Large Ensemble

Louise Knobil | Photo ©pierredaendliker


KNOBIL (Louise Knobil) è contrabbassista, cantante e compositrice. Mescola jazz, punk, canzone francese e un approccio narrativo singolare, venato di umorismo, per costruire un universo musicale tutto suo.

Con il “Knobil Large Ensemble”, amplia il suo attuale trio in un sestetto che riunisce ottoni, chitarra e sezione ritmica, all’interno di una formazione deliberatamente a maggioranza FLINTA*. Il suo nuovo repertorio affronta temi come l’amore libero, la violenza patriarcale, l’ADHD, la salute mentale o i «pick-me» – argomenti che si incontrano piuttosto nei saggi o nei thread di discussione, ma che qui sono trattati sotto forma di canzoni jazz-punk riccamente orchestrate e sostenute da una forte energia scenica. «Get Going!» le consentirà di elaborare composizioni e arrangiamenti durante una residenza solista intensiva, di finanziare le prove e di affermare il grande ensemble come un progetto scenico pronto per andare in tournée in Svizzera e all’estero.

La giuria l’ha definita «una giovane musicista di eccezionale talento», la cui carriera è in pieno sviluppo, e ha elogiato il suo coraggio nel portare avanti un progetto ambizioso che trasforma il ritmo e l’agitazione in un vero e proprio concentrato artistico.

knobil-music.com


LUM | Développement du projet LUM

LUM | Photo @jonnylabusch


LUM è un’artista pop, rap e reggaeton di 23 anni con origini svizzere, francesi e spagnole. Vive tra Losanna e Zurigo e scrive canzoni in francese e spagnolo, mescolando con disinvoltura rap e canto.

Con «Développement du projet LUM» (Sviluppo del progetto LUM), desidera trasformare la sua attuale dinamica – caratterizzata in particolare da un freestyle virale in sette lingue che ha totalizzato quasi tre milioni di visualizzazioni, oltre a numerosi concerti – in un progetto sostenibile. Questo sviluppo passa attraverso l’ampliamento del suo home studio, il miglioramento dei suoi strumenti di produzione e la collaborazione con produttori esterni, al fine di preservare una grande libertà artistica. Allo stesso tempo, LUM desidera affinare il suo universo visivo e la sua presenza scenica, affinché musica, immagini, testi ed energia raccontino una storia coerente e singolare. Il suo messaggio politico, in particolare il suo posizionamento come contrappeso a una scena rap ancora largamente dominata dagli uomini, occupa un posto centrale nel suo approccio artistico. Infine, nel 2026-2027, LUM prevede la creazione di un progetto di ampio respiro (EP, album, ecc.), con l’obiettivo di far evolvere il suo universo musicale parallelamente alla scena e di unificare l’insieme del suo progetto artistico in una visione forte e compiuta.

La giuria ha sottolineato la sua forte personalità, la chiarezza dei suoi contenuti politici e il suo ruolo di artista multilingue, capace di collegare diverse regioni linguistiche della Svizzera e di apportare un contrappunto femminile essenziale all’attuale scena rap.

instagram.com/lumakesounds


ANUK SCHMELCHER | Recherchephase für neue Musik

Anuk Schmelcher | Foto ©AnukSchmelcher


Anuk Schmelcher è una musicista, produttrice e artista sonora svizzera. Scrive, suona e produce la sua musica in modo autonomo, perseguendo con coerenza una pratica di produzione indipendente con una chiara enfasi sul processo di produzione in studio.

Con l’uscita del suo primo album «Something Else» (autoprodotto, 2025), guarda con determinazione al futuro. Il contributo del programma «Get Going!» sostiene una fase di sviluppo artistico durante la quale l’attenzione sarà chiaramente concentrata sulla produzione e la scrittura di nuove composizioni. Anuk Schmelcher desidera approfondire il suo lavoro con strumenti classici come batteria, sintetizzatore, chitarra e basso, e sviluppare nuovi approcci nella registrazione e nella progettazione del suono per affinare ulteriormente il suo universo sonoro. Allo stesso tempo, questo contributo le offre lo spazio necessario per sperimentare diversi formati ed esplorare il modo in cui il suo progetto potrà raggiungere il pubblico in futuro, senza la pressione immediata delle aspettative o della redditività.

La giuria ha elogiato la musica emozionante e la produzione convincente, sottolineando l’importanza di rendere più visibile il lavoro delle produttrici e di sperimentare nuovi formati di diffusione.

instagram.com/anuk.shl/


MARC MÉAN | L’orgue comme voyage de découverte

Marc Méan|Photo ©Jonas Ruther


Marc Méan è un pianista e compositore jazz nato a Vevey e residente a Zurigo. Si esibisce con il suo trio Fields e in formati solistici ibridi, in cui il pianoforte o l’organo dialogano con l’elettronica, i loop e l’elaborazione in tempo reale.

Nel suo progetto «L’orgo come viaggio di scoperta», esplora l’organo come strumento a metà strada tra tradizione e sperimentazione. Partendo dalle improvvisazioni del suo album «Rituals», registrato in una chiesa di Losanna, continua ora le sue ricerche sugli organi del cimitero di Sihlfeld a Zurigo, i cui suoni sono intimamente legati ai temi della vita, della morte e del ricordo. Qui sviluppa un live set in cui i suoni dell’organo si intrecciano con la sintesi granulare, i loop e l’elaborazione elettronica, senza però sconfinare nella musica classica o puramente religiosa. «Get Going!» gli offre la possibilità di riunire queste esperienze sparse, di sviluppare una forma performativa coerente e di gettare le basi per un nuovo album solista.

La giuria ha definito questo progetto appassionante, sostenuto da una musica forte, che approfondisce lavori esistenti e rivela un pianista jazz che intraprende percorsi singolari e decisamente sperimentali.

marcmean.com